Simona's profileL'ONESTA' E LA SINCERIT...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    July 17

    Stronza Despota

    Eccomi di nuovo qui a rimuginare sulle caratteristiche non positive del mio fedele IO.

    Qualche giorno fa, durante un litigio con la persona per me più importante, sono uscite parole troppo aggressive e violente, tra cui appunto, mi sono beccata un "sei una stronza despota" (non volertene a male, non ne sono risentita). Ora lo shock è stato talmente forte che mi ha tolto la connessione tra cervello-pensiero-parola, dunque ho fatto scena muta (il che è una conquista per il supposto avversario), e la cosa non è finita perchè sto ancora rimuginando su quelle parole, diciamo che i miei succhi gastrici ancora non hanno fatto per bene il loro compito e come una cosa digerita male quelle parole fanno sentire tutto il loro peso, non per la persona che me le ha dette, non per il contesto e la veemenza con cui sono state esposte, ma perchè nonostante tutto il riconoscere i miei limiti, la pochezza del mio IO e la volontà di plasmarlo, non ci sono ancora riuscita, o meglio, perchè questo mio dire nasconde in se arroganza, non ho ancora cominciato a rigenerare quel che è cresciuto non conforme a ciò in cui credo. Dunque non ho fatto nessun progresso, non ho camminato, ma anzi sono rimasta ferma, immobile, radicata fortemente al punto in cui ero... Ma a che punto sono arrivata allora? La risposta è semplicemente "non sono arrivata".

    Mi viene in mente una scena di un film in cui la madre chiede a suo figlio:

    - Cosa hai fatto ieri?

    - Nulla

    - Dove sei stato?

    - Da nessuna parte

    - Chi hai incontrato?  

    - Nessuno

    Sono un pò giù di morale per questo, perchè pensi di essere arrivata a chissà quale traguardo e invece ti guardi intorno e ciò che eri continui ad essere, senza esserti avvicinata minimamente a quello che può sembrarti un movimento di riequilibrazione, ecco qui che ancora la mente mette in atto il suo gioco di illusioni...

    ...E così il mio IO e la Stronza Despota si prendono per mano per continuare, fedeli compagni, insieme a me quel cammino che in verità devo percorrere da sola (complimenti bella prova!).